Risorse naturali, criminalità organizzata e conflitti armati: il caso della Sierra Leone e del Revolutionary United Front

Autori

DOI:

https://doi.org/10.54103/cross-26939

Parole chiave:

contrabbando di diamanti, estrattivismo, risorse naturali, criminalità organizzata, conflitto armato

Abstract

Il presente studio esamina l’intreccio tra lo sfruttamento delle risorse naturali, la criminalità organizzata e i conflitti armati, concentrandosi sul caso della Sierra Leone e del Revolutionary United Front (RUF). La ricerca mette in luce come il traffico illecito di diamanti abbia alimentato le attività del RUF, prolungando la guerra civile e acuendo sia le violazioni dei diritti umani sia il degrado ambientale. L’analisi si propone di ricostruire il ruolo dell’estrattivismo nella genesi e nell’evoluzione della macro-criminalità, esaminando le fasi precedenti, concomitanti e successive al conflitto civile.

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Pubblicato

2024-10-26

Come citare

Risorse naturali, criminalità organizzata e conflitti armati: il caso della Sierra Leone e del Revolutionary United Front. (2024). Rivista di Studi e Ricerche sulla criminalità organizzata, 10(1). https://doi.org/10.54103/cross-26939