La nostra sicurezza e la privacy dei criminali
Lo scontro tra gli Stati e i giganti del digitale
DOI:
https://doi.org/10.4399/97888255301551Parole chiave:
crittografia, monopoli digitaliAbstract
Le piattaforme digitali applicano codici crittografici inviolabili e non vogliono fornire accesso alle forze dell’ordine per difendere la privacy. Ma in questo modo lasciano spazio alle reti della criminalità e dei pedofili. Ora persino un potente servizio segreto Usa riconosce che queste aziende stanno diventando più potenti dello Stato. E propone loro un patto. Vogliamo davvero che lo Stato abdichi il suo ruolo di controllo?