Dei cataloghi nello stile documentario della Grande Depressione

Ovvero della loro fortuna nella letteratura degli Stati Uniti

Authors

DOI:

https://doi.org/10.13130/2037-2426/1192

Keywords:

catalogo, geremiade, Grande Depressione, modernismo, documentario

Abstract

Il presente saggio si propone di analizzare alcune opere letterarie in senso lato (poesie, libri-documentario, script di film-documetario) scritte negli Stati Uniti negli anni della Grande Depressione (1929-1941) alla luce della presenza ricorrente di cataloghi, liste e inventari. Partendo da un excursus storico circa la centralità del catalogo come forma narrativa atta a rendere l’abbondanza del Nuovo Mondo nella cultura e nella letteratura dell’Ottocento (dai diari dei primi esploratori agli scritti di Thomas Jefferson, dalle geremiadi puritane agli almanacchi e ai diari rurali, dalle teorizzazioni estetiche di Ralph Waldo Emerson al «poeta catalogatore» Walt Whitman e al Walden di H. D. Thoreau), il saggio si sofferma su alcune opere-documentario degli anni Trenta del Novecento; un periodo che, segnato profondamente dalla crisi economica e testimone di una riconfigurazione della geografia reale e simbolica del territorio nazionale, punta nuovamente a cataloghi e inventari, secondo una scelta retorica funzionale alla rappresentazione del rovescio del mito di abbondanza delle origini.

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Published

2011-07-01

Issue

Section

Essays

How to Cite

Dei cataloghi nello stile documentario della Grande Depressione: Ovvero della loro fortuna nella letteratura degli Stati Uniti. (2011). ENTHYMEMA, 4, 107-132. https://doi.org/10.13130/2037-2426/1192