Il Madrigale a Nefertiti, per il rapporto con la forma del madrigale, può essere considerato un outlier nelle manifestazioni dello stile di Sereni, e in particolare di quello tardo. Ma in cosa consiste davvero la peculiarità di questo testo? E in cosa l’oscurità che caratterizza MN? L’articolo sviluppa prima un’analisi delle strutture metriche, sintattiche, e infine poetiche, di MN. Di qui, identifica alcune ambiguità formali nella poesia, che successivamente tenta di spiegare attraverso una possibile eco dell’Ulisse di Saba e una lettera dello stesso Sereni. Infine, connette queste ipotesi all’interpretazione di Ulisse data da Horkheimer e Adorno. Il risultato di questa analisi combinata è tentare una visione complessiva dell’immaginario grammaticale dell’autore come dell’oggetto estetico rappresentato questo enigmatico testo.