Verso un approccio archeologico al rilevamento e alla modellazione tridimensionale

Autor/innen

  • Giorgio Baratti Università degli Studi di Trento, Università degli Studi di Milano

DOI:

https://doi.org/10.13130/2035-4797/3150

Schlagwörter:

metodologia archeologica, Modelli 3D, Laser Scanning, descrizione semantica

Abstract

Negli ultimi anni, grazie ai nuovi sensori e alle nuove tecniche di rilevamento tridimensionale sono stati avviati importanti progetti di rilevamento e restituzione di Beni culturali in forma digitale; in ambito archeologico sono però emerse alcune criticità nella definizione di scopi e precisi obiettivi. L’articolo si concentra su alcuni problemi emersi nell’applicazione delle tecnologie 3D in contesti archeologici e in generale sul ruolo dell’archeologia nel rilevamento e nella modellazione tridimensionale. Sono presentati anche alcuni spunti per un approccio metodologico alla descrizione semantica di elementi archeologici, basati sia su riflessioni teoriche che su esperienze dirette.

Autor/innen-Biografie

  • Giorgio Baratti, Università degli Studi di Trento, Università degli Studi di Milano
    Giorgio Baratti ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Studi Umanistici. Discipline Filosofiche, Storiche e dei Beni Culturali presso la Scuola di Dottorato di Ricerca dell’Università degli Studi di Trento. È attualmente docente a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università degli Studi di Milano e si occupa in particolare di Metodologie della ricerca archeologica.

Veröffentlicht

2013-07-19

Ausgabe

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Zitationsvorschlag

Verso un approccio archeologico al rilevamento e alla modellazione tridimensionale. (2013). LANX. Rivista della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici - Università degli Studi di Milano, 13, 1-26. https://doi.org/10.13130/2035-4797/3150