Per un naturalismo pluralistico e (realmente) non antiscientifico
DOI:
https://doi.org/10.13130/2037-4445/7115Abstract
Nel presente articolo sosterrò che sebbene il naturalismo liberalizzato abbia buoni argomenti a favore del pluralismo ontolo- gico antiriduzionistico, esso non riesce tuttavia a mantenersi su un livello pienamente naturalistico. Il motivo di ciò risiederebbe in un’a- desione non completa al programma del pragmatismo, rispetto al quale il movimento di De Caro mantiene un background metafisico problematico. Fornirò un esempio di simili problematiche prenden- do in esame il tema del libero arbitrio e l’argomento dell’abduzione, le cui implicazioni sembrano delineare un agente incompatibile con le leggi naturali. Infine, sosterrò che il pragmatismo di John Dewey, grazie al suo stretto legame con l’esperienza e al rifiuto della metafisi- ca come studio di proprietà essenziali, rappresenta forse la migliore teorizzazione per un naturalismo pluralistico e non antiscientifico.Dowloads
Pubblicato
2016-05-07
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Sezione
Articoli
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Per un naturalismo pluralistico e (realmente) non antiscientifico. (2016). Rivista Italiana di Filosofia Analitica Junior, 7(1), 74-87. https://doi.org/10.13130/2037-4445/7115