Cañete e Campillo prologhisti (1850-1870)
DOI:
https://doi.org/10.13130/2240-5437/1657Resumen
En la segunda mitad del siglo XIX la poesía española se encuentra en un momento de transición que se refleja en los prólogos de los volúmenes poéticos. Dos autores formados en el ambiente de la Escuela de Sevilla, Cañete y Campillo, expresan sus ideas sobre la poesía escribiendo prefacios para los jóvenes poetas, e intentan renovar la estética poética por medio de la asimilación de los ejemplos alemanes y la sugestión de la poesía popular. Por un lado, Cañete se da cuenta de la necesidad de una evolución de la poesía y alaba la brevedad y la sencillez de las composiciones modernas; Campillo, en cambio, sigue rechazando la evolución hacia el intimismo e intenta defender el patrimonio clásico de la escuela sevillana.Descargas
Publicado
2011-12-05
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Articoli
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Cañete e Campillo prologhisti (1850-1870). (2011). Tintas: Quaderni di Letterature iberiche e iberoamericane, 31, 33-49. https://doi.org/10.13130/2240-5437/1657
