La poesía objetual de Antonio Gómez
DOI:
https://doi.org/10.13130/2240-5437/3961Resum
Antonio Gómez hereda la estética surrealista a través del poeta catalán Joan Brossa. La mirada de Gómez aísla los objetos, los manipula y los reordena. Su objetivo es conmover y despertar en la mente del espectador una cadena de asociaciones. La obra de Gómez, recopilada hasta hoy en Made in Mérida (1993), Peccata minuta (2000), De acá para allá (2007), ofrece dos grupos de textos: los que reflexionan metapoéticamente sobre la creación y los que analizan críticamente temas como la Monarquía, la religión, el consumismo… Su poesía se define por el minimalismo. Sus materiales son los objetos humildes y los símbolos del Poder. El artículo contiene el análisis semiótico de más de una veintena de objetos poéticos.Descàrregues
Publicat
2014-03-20
Número
Secció
I. Estudios
Llicència
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La poesía objetual de Antonio Gómez. (2014). Tintas: Quaderni di Letterature iberiche e iberoamericane, 479-499. https://doi.org/10.13130/2240-5437/3961
