Zaj. Un código para los descaminados
DOI:
https://doi.org/10.13130/2240-5437/3954Abstract
En estos tiempos de pensamientos débiles y artes previsibles resuenan con fuerza los ecos de experiencias como la de Zaj, un grupo que se rebeló contra la conversión del arte en un medio de producción en lugar de en un instrumento de conocimiento, basado mucho más en la actitud de sus miembros que en la producción de determinados materiales o modismos. Zaj nunca fue pasivo ante las relaciones de poder dentro de los circuitos establecidos, ni olvidó que cuando el arte pierde su carácter de revelación y de epifanía resulta una simulación embarrancada en universos mediáticos y no en espacios sutiles.Dowloads
Pubblicato
2014-03-20
Fascicolo
Sezione
I. Estudios
Licenza
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Zaj. Un código para los descaminados. (2014). Tintas. Quaderni di Letterature iberiche e iberoamericane, 453-468. https://doi.org/10.13130/2240-5437/3954
