Juan Eduardo Cirlot. Cuando la palabra y la letra llaman a su forma
DOI:
https://doi.org/10.13130/2240-5437/3885Resum
Juan Eduardo Cirlot es uno de los grandes innovadores en el campo de la poesía del siglo XX española. Crítico de arte y ensayista, además de poeta y músico, su relación con la familia Buñuel le impulsa a ponerse en contacto con André Breton y los surrealistas de París. Incorpora las técnicas tanto surrealistas como Dadá, pero va mucho más lejos. Su conocimiento de la música contemporánea que adopta el serialismo de Schönberg, el cual parte de la Cabala hebraica -que él transforma en la poesía permutatoria-, su atrevimiento al aproximarse a las antiguas fórmulas mágicas egipcias, sus hallazgos fono-visuales le llevan a cubrir el abanico más amplio y atrevido de la vanguardia hispana de su tiempo.Descàrregues
Publicat
2014-03-20
Número
Secció
I. Estudios
Llicència
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Juan Eduardo Cirlot. Cuando la palabra y la letra llaman a su forma. (2014). Tintas: Quaderni di Letterature iberiche e iberoamericane, 389-400. https://doi.org/10.13130/2240-5437/3885
